
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato di aver effettuato un attacco di precisione contro una base iraniana utilizzata per il lancio di droni d’attacco di tipo Shahed.
L’operazione è stata condotta dopo il monitoraggio da parte di un sistema aereo di ricognizione senza pilota, che ha identificato il sito come un punto attivo di preparazione e lancio di tali dispositivi.
Le immagini diffuse mostrano il momento in cui un drone di sorveglianza individua l’installazione camuffata, dove erano stoccati sia i droni sia i dispositivi di lancio. Successivamente, una munizione guidata colpisce direttamente l’area operativa, distruggendo l’infrastruttura ritenuta essenziale per l’esecuzione degli attacchi. Secondo i militari statunitensi, non si trattava solo di un deposito, ma di una base pienamente operativa.
L’Iran ha ampliato l’uso di droni d’attacco monouso in operazioni a lungo raggio. Questi sistemi, programmati per colpire coordinate specifiche e detonare all’impatto, sono stati impiegati in operazioni contro installazioni militari nella regione del Golfo. Rapporti recenti indicano che uno di questi droni ha colpito la base britannica RAF Akrotiri a Cipro, senza registrare vittime.
Noti a livello internazionale per l’impiego in attacchi contro infrastrutture in Ucraina, i droni di tipo Shahed combinano basso costo e grande autonomia, facilitando i lanci da posizioni mobili o improvvisate. Colpendo direttamente i punti di lancio, gli Stati Uniti mirano a interrompere la catena operativa di questi attacchi, riducendo la capacità di ripetere immediatamente le offensive.
Fonte: Defence Blog | Foto: X @CENTCOM | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
U.S. forces are taking bold action to eliminate imminent threats posed by the Iranian regime. Strikes continue. pic.twitter.com/z1x07D7APl
— U.S. Central Command (@CENTCOM) March 2, 2026
